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CALL FOR PROGETTO WUNDERKAMMER

By 17 Giu, 2020

Nella prospettiva di un presunto cambiamento, cambierà? e nel caso, quale sarà il ruolo dell’architetto?

 

Data la sconcertante situazione cui dobbiamo far fronte, siamo chiamati a riflettere su quali ripercussioni un evento straordinario come questo potrà avere in Architettura.

Il progetto Wunderkammer (@wk.arc), nato il 2 Marzo 2020 e curato dagli architetti Francesca Borea e Giulia Pederzini, è un’interpretazione contemporanea del tradizionale “gabinetto delle curiosità”, che raccoglie opinioni, immagini e riferimenti inter-nazionali e intra-professionali sul tema dell’architettura resiliente.

Promuovendo l’atto del collezionare come strumento di riflessione e di confronto, il progetto Wunderkammer propone ad architetti, e professionisti sensibili al tema, di condividere il loro pensiero sui valori di resilienza e di partecipazione.

Partendo dall’etimologia del termine resilienza, dal latino “resalio”, iterativo di “salio”, che connotava il gesto di risalire sull’imbarcazione capovolta dalla forza del mare, e quindi la capacità di far fronte in maniera positiva ad eventi negativi, il progetto promuove il confronto di idee, attraverso la pratica della partecipazione.

“Quanto a noi (…), cominciamo ad avere il dubbio che il nostro ruolo, oltre a essere precario, è anche ambiguo e che forse occorre revisionare il modo di fare architettura per restituire la legittimità a noi stessi e all’architettura.
Possiamo allora dire che siamo pronti a cambiare direzione? Forse possiamo dire soltanto che la nuova direzione è aperta e che rappresenta una concreta alternativa, nel presente.
(…) cosa cambia nell’architettura se si passa dalla tradizionale pratica autoritaria a una nuova pratica fondata sulla partecipazione.
(…) In verità non ho intenzione di dire molto, perché non credo che si possa farlo: dopotutto la pratica della partecipazione si mette a punto attraverso la partecipazione”.
Giancarlo De Carlo, 1972, “Architettura della partecipazione”, edizione Quodlibet habitat, 2013

In questi mesi i social media sono stati l’unico strumento di comunicazione efficace e fruibile a tutti: la raccolta, diffusa tramite l’utilizzo di piattaforme virtuali, continuerà ad arricchirsi. L’intenzione è quella di confrontare e analizzare le testimonianze raccolte per elaborare un documento prezioso per il nostro futuro.

Collegamenti:
“Collection”: https://wkarc2020.com
“About us”: https://wkarc2020.com/About-Us
“Instagram”: @wk.arc
“Facebook”: Wunderkammer