Inarcassa

INARCASSA: scadenze e novità

By 29 Ott, 2019

Gentili Colleghi e Colleghe,

con l’approssimarsi della scadenza (31 Ottobre) per l’invio della dichiarazione on-line a Inarcassa, relativa all’anno d’imposta 2018, colgo l’occasione per ricordarvi alcune opportunità di pagamento
e per comunicarvi una grossa novità.

Rateazione del conguaglio.
Gli iscritti ad Inarcassa possono chiedere la Rateazione del conguaglio contributivo, in scadenza il prossimo 31 Dicembre, in tre rate quadrimestrali con scadenza 31 Marzo 2020, 31 Luglio 2020 e 30 Novembre 2020 ad un tasso di interesse pari all’1,5% annuo, compilando la voce dedicata nell’ambito della procedura della dichiarazione on-line 2019.

Se non viene richiesta nell’ambito dell’invio della Dichiarazione, la rateazione può comunque essere richiesta fino al 30 Novembre compilando il format all’interno di Inarcassa on-line (IOL) alla voce Adempimenti. L’importo del conguaglio deve essere superiore al minimo contributivo e comunque superiore a € 1.000,00. L’iscritto non deve aver chiesto a suo tempo la deroga del contributo minimo soggettivo e deve essere in regola con le dichiarazioni e i versamenti. Il pagamento avverrà attraverso il sistema SDD (disposizione permanente di bonifico alla propria banca). Non possono accedere all’agevolazione gli iscritti pensionandi.

Pagamento con Inarcasa Card.
Rimane sempre possibile anche il pagamento con Inarcassa Card. Il pagamento avviene in unica soluzione da parte della Banca con data 31.12.2019 e successivamente viene addebitato all’iscritto in 12 rate mensili nell’anno successivo. Il costo di questa modalità è superiore (tasso d’interesse bancario) rispetto alla rateazione. Questa forma di pagamento, a differenza della rateazione appena esposta, consente la deduzione del Contributo soggettivo nell’anno d’imposta attuale (2019) e non nell’anno successivo (2020, perché le rate
sono con scadenza 2020).

Ricongiunzione da G.S.INPS a Inarcassa.
La recentissima Sentenza 26039 del 15 Ottobre 2019 (martedì scorso) emessa dalla Corte di Cassazione ha sdoganato la Ricongiunzione in uscita dalla Gestione separata INPS (G.S.INPS introdotta nel 1996 con la Legge Dini). Il contenzioso, arrivato fino all’ultimo grado, riguardava un Dottore Commercialista che chiedeva di trasferire i propri contributi dalla G.S.INPS alla propria Cassa di previdenza presso la quale risultava da ultimo iscritto. Infatti l’art.1, c.2, della L.45/1990 consente ai professionisti di trasferire i contributi dalle varie forme di previdenza obbligatoria, a favore della propria Cassa (Inarcassa nel nostro caso). Tale norma efficace per tutte le gestioni, non veniva applicata però nei confronti dei contributi presenti presso la G.S.INPS. Così il professionista, vittorioso nel ricorso in primo grado come pure in Corte d’appello, ha visto confermare le proprie richieste anche presso la Corte suprema. Ora si vedrà come l’INPS recepirà tale approccio giurisprudenziale, che ha indubbiamente risvolti del tutto inediti per la G.S.INPS.

Cordiali saluti

arch. Natalia Leone
Delegato Inarcassa per gli architetti della provincia di Modena

(scarica il comunicato del 22/10/2019)