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PALAZZO DEI DIAMANTI: SI TUTELI IMPORTANZA DEL CONCORSO

By 17 Gen, 2019

Sostegno al Comunicato Stampa Ordine Architetti P.P.C. Ferrara da parte della Federazione Architetti P.P.C. Toscani
Livorno, 30 gennaio 2019.

La Federazione Architetti PPC della Toscana, esprime il proprio consenso a quanto scritto dall’Ordine degli Architetti PPC di Ferrara, in relazione al parere negativo del Ministero per il progetto di ampliamento del Palazzo dei Diamanti.
In una nazione in cui il patrimonio architettonico insieme al paesaggio costituisce struttura, concordiamo con quanto affermato dal Presidente del CNAPPC Giuseppe Cappochin, che l’intera Italia dei capolavori è il frutto di interventi successivi, stratificazioni, sovrapposizioni insomma del divenire della storia e delle epoche sui palazzi, i territori e i luoghi.
Sosteniamo quindi la necessità di tutelare il costruito anche attraverso forme e linguaggi contemporanei individuando nello strumento del concorso la modalità per garantire qualità e merito pertanto chiediamo una politica seria di valorizzazione dell’Architettura e del Paesaggio ed un altrettanto serio rispetto del valore dei progetti che nascono dal lavoro abile ed esperto degli Architetti-
Anzichè creare le condizioni di intoppo ai Concorsi ed all’Architettura si pensi ad una legge che nell’interesse delle persone, ne favorisca sviluppo, qualità e sicurezza.

 

Comunicato stampa dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Ferrara
Ferrara, 24 gennaio 2019.
Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti PPC di Ferrara crede che il procedimento del concorso sia lo strumento ideale per creare buona architettura e crede che debba essere portato a compimento con la realizzazione dell’esito della gara.
Chiede al Ministero per i Beni e le Attività Culturali di difendere la capacità del patrimonio culturale di essere motore della diffusione della conoscenza e di economia.
Chiede al Ministero di riconoscere il valore dell’architettura contemporanea e della sua capacità di rapportarsi correttamente col patrimonio storico.
Crede nella capacità degli architetti di risolvere in maniera viva il dialogo tra storico e moderno e pretende che sia riconosciuto il loro lavoro e la loro professionalità.
Con specifico riferimento al concorso promosso per il Palazzo dei Diamanti, esprime profondo rammarico per la risonanza mediatica riservata a posizioni molto spesso superficiali, che è coincisa, con l’espressione del parere sul progetto da parte del Ministero, nonché per gli anni persi, le risorse economiche e professionali impiegate e il pericolo che questa decisione possa pregiudicare qualsiasi futuro intervento delle istituzioni locali, non solo a Ferrara.
Richiede al Ministero di promuovere il dibattito architettonico attraverso lo strumento dei concorsi di architettura, partecipando preliminarmente alla condivisione degli indirizzi e delle finalità degli stessi, assicurandone una efficace conclusione.

 

Comunicato stampa del Consiglio Nazionale Architetti P.P.C.
Vicenda Palazzo dei Diamanti: Architetti (Consiglio Nazionale) “si tuteli l’importanza del concorso”
Roma, 16 gennaio 2019. “Avremmo voluto intervenire nel dibattito culturale ed affermare, come architetti, che siamo sorpresi dalle drastiche e nette affermazioni per cui qualcosa “non può essere
toccato”, poiché l’intera Italia dei capolavori è il frutto di interventi successivi, stratificazioni, sovrapposizioni insomma del divenire della storia e delle epoche sui palazzi, i territori e i luoghi.
Dunque, avremmo voluto parlare di ciò. Siamo invece costretti, vista la violenza e l’estensione della polemica, ad intervenire per tutelare qualcosa di molto più specifico che viene chiamato in causa
nel contenzioso tra il comune di Ferrara ed i suoi critici, cioè l’importanza del concorso alla base dell’intero percorso”. Così Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.
“Un concorso trasparente – continua – che ha visto coinvolte decine di studi e la stessa cittadinanza non può essere ignorato per ragioni che, alla fine, nulla hanno a che vedere con la sua validità.Va rispettato il percorso concorsuale, vanno rispettati i professionisti coinvolti, va rispettata la progressione temporale che rende insensata una discussione alla fine e non all’inizio del percorso”.
“Infine, mi sia consentita una considerazione: grazie alla virulenza delle argomentazioni e delle affermazioni a proposito di Palazzo dei Diamanti, si è ottenuto che – per qualche giorno – nel nostro Paese l’attenzione sull’architettura ed il suo valore, sul senso della stratificazione culturale, sulla qualità del costruito diventasse centrale nel dibattito pubblico”.
“A quando” – conclude il Presidente Cappochin – “un analogo dibattito su questi temi senza insulti, vinti e vincitori?”
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