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RER: RIMBORSO FORFETTARIO SPESE ISTRUTTORIE

By 20 Dic, 2018

NUOVE MODALITÀ’ DI DEFINIZIONE DEL RIMBORSO FORFETTARIO PER LE SPESE ISTRUTTORIE RELATIVE ALLE AUTORIZZAZIONI SISMICHE E AI DEPOSITI STRUTTURALI PRESENTATI DAL 13.12.2018

In data 12.12.2018 è stata pubblicata sul BUR n.390/2018 la Delibera di Giunta Regionale n.1934/2018 “Approvazione di atto di indirizzo recante “Standard minimi per l’esercizio delle funzioni in materia sismica e definizione del rimborso forfettario per le spese istruttorie relative alle autorizzazioni sismiche e ai depositi dei progetti strutturali, ai sensi della L.R. n. 19 del 2008”. Tale delibera, con l’approvazione dell’Allegato 2, parte integrante del medesimo atto, abroga la DGR 2271/2016 dal 12.12.2018 (data di pubblicazione dell’atto). Tale delibera si applica a tutti i procedimenti presentati dal 13.12.2018 (istanze di autorizzazione e depositi).

Si elencano nel seguito le principali novità della DGR 1934/2018:

  • Modifica degli importi, anche in funzione di parametri edilizio-urbanistici.
  • Vengono precisate due diverse tabelle: Tabella A per gli edifici ad uso residenziale ed uffici, ambienti suscettibili di affollamento, strutture ricettive. Tabella B, per edifici a prevalente uso commerciale, industriale ed artigianale, o a prevalente uso agricolo o zootecnico.
  • Rimane comunque la corresponsione distinta per unità strutturali, nel caso di pratica sismica caratterizzata da una pluralità di unità strutturali (sempre che queste ultime non siano identiche).
  • Raddoppio dell’importo per istanze di autorizzazione sismica presentate in accertamento di violazione (art.11 della LR19/2008, c.2, lett.b).
  • Gratuità per “interventi locali” atti ad eliminare vulnerabilità (nel caso esclusivo riguardante: collegamenti degli elementi prefabbricati/ancoraggi tamponamenti in strutture prefabbricate, e inserimento catene) o per interventi inseriti nei piani per la ricostruzione a seguito degli eventi sismici.

Inoltre viene ribadito che tale rimborso forfettario non è dovuto nel caso di interventi privi di rilevanti per la pubblica incolumità ai fini sismici, anche se soggetti a deposito ai sensi della L.1086/71 come disposto dal capo II, sezione I, del DPR380/2001, e per le varianti strutturali non sostanziali (a tale proposito si rimanda al DGR 687/2011).
Si rammenta che il rimborso è dovuto anche per gli interventi che costituiscono attività edilizia libera ai sensi dell’art.6 del DPR380/2001, se soggetto ad autorizzazione sismica o al deposito del progetto.

Poiché per alcuni tipi di intervento sono presenti importi che dipendono da parametri edilizio-urbanistici, si prevede, da parte dei nostri uffici, un monitoraggio dei depositi presentati dal 13.12.2018, per verificare la correttezza della corresponsione, fin tanto che la nuova prassi sia consolidata.

Delibera di Giunta Regionale del 19 novembre 2018, n. 1934