Fondazione INARCASSA – Tesseramento gratuito

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Dal 1° gennaio 2018, grazie all’approvazione di alcune modifiche statutarie, non è più dovuta la quota associativa alla Fondazione Inarcassa e sarà possibile scaricare nell’area PROFILO del sito: www.fondazioneinarcassa.it, la tessera dell’anno 2018 in totale gratuità continuando a beneficiare da subito di tutti i servizi offerti.

Ricordiamo alcuni dei più importanti servizi erogati dalla Fondazione:

  • fatturazione elettronica gratuita;
  • attività di monitoraggio parlamentare e dei processi decisionali che consente di conoscere gli sviluppi della normativa di interesse per la categoria professionale. La Fondazione si propone come interlocutore attivo che partecipa ai vari tavoli istituzionali, comprese le audizioni parlamentari, sui temi di interesse per la professione;
  • qualificata offerta formativa, con diversi corsi, in modalità frontale, webinar e FAD, con riconoscimento di crediti formativi;
  • servizi sull’internazionalizzazione della Professione coordinati da un apposito Dipartimento;
  • attività di contrasto dei bandi e delle procedure di aggiudicazione degli appalti di servizi di ingegneria segnalati come in palese spregio delle regole normative.

INARCASSA: Nuove polizze RBM 2018

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Dal 1° gennaio 2018, RBM Salute S.p.A., insieme a Previmedical S.p.A.(per la fornitura del servizio sanitario), è di nuovo il partner di Inarcassa nei prossimi quattro anni (2018-2021) per la gestione della polizza Sanitaria base “Grandi Interventi Chirurgici e Gravi Eventi Morbosi”, e del “Piano sanitario Integrativo” in convezione.

Rispetto al precedente contratto, le coperture sono state integrate con nuove interessanti garanzie, che vanno a coprire alcuni bisogni specifici molto avvertiti dagli associati, come ad esempio la protezione degli eventi infortunistici.

Vi sono novità anche nelle modalità di accesso alle polizze. La Polizza basesarà garantita gratuitamente da Inarcassa agli iscritti e ai pensionati iscritti. I beneficiari di pensione (diretta o ai superstiti) non iscritti, che sul mercato non troverebbero altre forme di copertura sanitaria a causa dell’età, potranno invece aderirvi facoltativamente a proprie spese.

Inoltre, dal 2018 la copertura assicurativa sarà riservata ai professionisti in regola con gli adempimenti contributivi, in analogia con tutte le altre forme di tutela previdenziale e assistenziale liquidate dall’Associazione. La copertura sarà esclusa per coloro che non siano in regola alla data del 15 ottobre di ogni anno e con effetto sull’assicurazione dell’anno successivo.

Tutti gli assicurati con la Polizza Base potranno estendere le garanzie al nucleo familiare, con premio a proprio carico.

Sarà invece possibile per i soli iscritti attivare, facoltativamente e sempre a proprie spese, il Piano sanitario Integrativo, per sé o anche per i familiari.

Sono disponibili sul sito internet di INARCASSA tutte le informazioni sulle polizze e l’accesso alla propria Area Riservata per richiedere l’adesione o l’estensione delle coperture al nucleo familiare, che dovrà pervenire entro il 28 febbraio 2018.

Documentazione disponibile:
Piano Sanitario Base 2018-2021
RBM – Strutture sanitarie convenzionate
Piano Sanitario Integrativo 2018-2021
Guida alle prestazioni sanitarie
Domanda di rimborso per spese sanitarie

Sito dedicato Inarcassa RBM

 

INARCASSA: Guida compilazione dichiarazione e tutorial IVA differita

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La dichiarazione dei redditi e dei volumi d’affari relativa all’anno 2016 va presentata esclusivamente in via telematica tramite Inarcassa On Line. Consulta la guida alla compilazione e i tutorial per l’Iva differita e per la rateazione del conguaglio, da inoltrare sempre entro il 31 ottobre.

Chi ha perduto i codici di accesso a Inarcassa On Line, sulla pagina di log-in del servizio può rigenerare password e pin.

Il 31 ottobre scade anche il termine del versamento della 5ª rata dei contributi minimi, per chi ha la rateazione bimestrale, e per la comunicazione d’iscrivibilità, per chi nel 2016 ne aveva i requisiti (art. 1 RGP 2012).

INARCASSA: scadenza prima rata minimi 2017

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Dal 10 giugno è disponibile su Inarcassa on-line il MAV per il versamento della prima rata dei minimi soggettivo ed integrativo e del contributo di maternità. Il versamento dei minimi è obbligatorio anche per i pensionati iscritti con quota ridotta al 50%.

Chi ha ottenuto la rateazione bimestrale verserà la sola quota competente ma, se non ha pagato i MAV di febbraio e aprile, dovrà saldare entro il 30 giugno anche le rate scadute per non incorrere in sanzione. Chi ha ottenuto la deroga al versamento del minimo soggettivo, deve la prima tranche del minimo integrativo + maternità.

INARCASSA: promemoria scadenze

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Gent.le Collega,

di seguito un promemoria delle prossime scadenze riguardanti i pagamenti dei contributi previdenziali, le eventuali agevolazioni e servizi che Inarcassa mette a disposizione dei propri iscritti.

il 31 gennaio 2017 
scadono i termini per la richiesta del pagamento rateale dei contributi minimi in 6 rate bimestrali, si richiede tramite Inarcassa On Line alla voce agevolazioni.

E’ possibile versare i contributi minimi previdenziali (INARCASSA) in 6 rate bimestrali senza interessi con la prima rata in scadenza il 28 Febbraio, per un importo di circa 500,00 € per rata, anziché in 2 rate ordinarie (Giugno e Settembre) di circa 1.500,00 € cadauna. Per chi desidera utilizzare questa possibilità (hanno accesso tutti gli iscritti inclusi anche i pensionati)  ricordo che bisogna fare apposita richiesta entro il prossimo 31 Gennaio, compilando il modulo presente in Inarcassa on-line, sotto la voce agevolazioni. I MAV per il pagamento saranno disponibili, sempre in Inarcassa on-line, circa 30 giorni prima di ogni scadenza di rata.

il 31 maggio 2017
scadono i termini per la richiesta della deroga per chi non ha la possibilità di pagare i contributi minimi.

La Deroga si può richiedere se si prevede di conseguire un reddito professionale inferiore (per il 2017) a circa 15.800,00 €. Dalla norma sono esclusi gli Ingegneri ed Architetti giovani (cioè gli under 35), coloro che hanno presentano domanda di pensione entro l’anno e i pensionati. La deroga al pagamento del contributo soggettivo minimo riduce in proporzione anche l’anzianità contributiva. Il contributo minimo integrativo e il contributo di maternità vanno comunque versati entro le normali scadenze. Può richiedere la deroga anche chi ha in corso il piano di rateazione dei contributi minimi, in questo caso quanto già versato va in compensazione con il contributo integrativo e quello di maternità. L’utilizzo della deroga dal pagamento del contributo soggettivo minimo può essere utilizzata, anche in modo non consecutivo, per cinque annualità al massimo. Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito www.inarcassa.it/site/home/contributi/deroga-contributo-minimo-soggettivo.html

il 30 giugno 2017
scade la prima rata dei contributi minimi 2017.

il 30 settembre 2017
scade la seconda rata dei contributi minimi 2017.

il 31 ottobre 2017
scade la presentazione della dichiarazione dei redditi e dei volumi di affari del 2016, deve essere presentata esclusivamente su Inarcassa On line.

Gli iscritti possono chiedere inderogabilmente entro il 31 ottobre –nell’ambito della procedura della dich. on line 2015 – la rateazione del conguaglio in tre rate quadrimestrali a partire da marzo 2017 con un interesse pari all’1% annuo. Otterranno la rateazione solo coloro che risulteranno in regola con le obbligazioni documentali e contributive al 31/10. Si consiglia a chi intende fare richiesta o l’avesse già fatta, di controllare la propria posizione ed eventualmente sanarla entro il 31/10. Per aderire basta selezionare dal menù ‘Dichiarazione on line’, la voce ‘Calcolo contributo e prenotazione MAV’ e scegliere l’opzione ‘richiedi rateizzazione’, proposta dal sistema in alternativa alla generazione del MAV.

Novità:

Consultando il sito www.inarcassa.it puoi approfondire le novità riportate di seguite.

Approvata l’Indennità di paternità, in alcuni casi, per i liberi professionisti  e nuove misure per i figli disabili.
E’ stato approvato lo spostamento del pagamento del contributo integrativo per fatture con IVA ad esigibilità differita.

Modifica approvata dai Ministeri vigilanti – Art. 5.1 del Regolamento Previdenza 2012: “5.1 ter – A decorrere dal 1° gennaio 2016, ai fini del computo del contributo integrativo dovuto, dal Volume di Affari IVA professionale annuo dovranno essere sottratte le operazioni effettuate nel medesimo anno con IVA esigibile negli anni successivi (ai sensi dell’art. 6 comma 5 del DPR 633/1972 e dell’art. 32-bis del D.L. 83/2012) e sommate quelle effettuate in anni precedenti ma con IVA esigibile nell’anno stesso.

Per tutto il 2017, sarà possibile effettuare a titolo completamente gratuito 1 visita specialistica al mese in una qualsiasi delle specializzazioni messe a disposizione presso i Centri Autorizzati aderenti all’iniziativa AlwaySalute, per info vai su: www.inarcassa.rbmsalute.it

Anche per 2017, gli iscritti e i pensionati possono estendere a proprie spese le prestazioni previste dalla polizza base al nucleo familiare (coniuge o convivente more uxorio risultante dallo stato di famiglia e figli fiscalmente a carico anche se non conviventi) e sottoscrivere la polizza integrativa per sé o anche per i familiari con RBM Salute S.p.A.

InarcassaMobile la nuova App gratuita scaricabile dagli store Apple e Android, che vi consentirà di consultare i propri dati previdenziali, conoscere il saldo contabile dei contributi, modificare le informazioni personali o chiedere un certificato di regolarità, direttamente dal vostro dispositivo mobile.

Controlla la tua posizione su Inarcassa On line consultando gli estratti conto e verifica eventuali cifre in rosso con il segno (-) , in tal caso mettiti in regola con il Ravvedimento Operoso (permette l’abbattimento del 70% delle sanzioni), prima che Inarcassa ti notifichi l’irregolarità tramite l’Accertamento con Adesione, (in questo caso l’abbattimento delle sanzioni è del 30%).

Sperando di aver fatto cosa gradita, porgo cordiali saluti.

SCARICA IL TESTO

arch. Natalia Leone
mail: architetto.nat@gmail.com
cell: 349 56 84 766

Petizione contro taglio alla previdenza INARCASSA

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Gent.mi Colleghi,

Vi scrivo per invitarvi a firmare e divulgare la petizione a firma di alcuni delegati di Inarcassa, in riferimento all’abrogazione dell’ art. 90 del D.Lgs 163/2006 nel nuovo Codice degli Appalti.

VAI ALLA PAGINA WEB DEDICATA ALLA PETIZIONE:
https://www.change.org/p/immotivato-e-ingiusto-taglio-alla-previdenza-di-ingegneri-e-architetti

Attualmente è in atto una discussione tra le Casse Tecniche, alcuni sindacati e l’OICE. Molti gli articoli inerenti a tale tematica di cui vi allego i riferimenti.

Nell’art. 46 del nuovo codice è scomparso ogni riferimento al versamento del contributo integrativo del 4% da parte delle società di ingegneria e di professionisti all’ente previdenziale di riferimento, presente nell’art. 90 del D.Lgs 163/2006.

Ciò che ci preoccupa, è che tale abrogazione causerebbe un notevole ammanco economico nelle casse di Inarcassa, ricordando che parte di questo contributo viene utilizzato per l’assistenza  e la tutela della professione per gli iscritti ad Inarcassa.

Inoltre non è da sottovalutare anche l’eventuale e sleale competizione che si verrebbe a creare, non solo tra Società di Ingegneria e il singolo Professionista, ma anche tra grande Società di Ingegneria con potere economico e piccole Società di Ingegneria e Professionisti. Proprio quest’ultime pur non incassando dalla stazione appaltante il 4% in fattura, dovranno comunque versarlo ai singoli professionisti, con una notevole perdita sull’utile.

Ai seguenti link potrete trovare maggiori dettagli:

Certa che l’unione fa la forza e tutti vogliamo proteggere la nostra professione, ringraziandovi per l’attenzione, vi porgo cordiali saluti.

Natalia Leone
Delegato Inarcassa – Architetti Modena 

INARCASSA – Deroga contributo minimo: scadenza 31 maggio

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Cari Colleghi,

anche per il 2016 Inarcassa consente agli iscritti di non versare il contributo minimo soggettivo per l’anno in corso, se si prevede di conseguire un reddito professionale inferiore (per il 2016) a 15.724,00 euro (1).

Si ricorda che:

  • Dalla norma sono esclusi gli Ingegneri ed Architetti giovani (cioè gli under 35), i pensionandi     (cioè che presentano domanda di pensione entro l’anno) e i pensionati;
  • La deroga al pagamento del contributo soggettivo minimo riduce in proporzione anche l’anzianità contributiva;
  • Il contributo minimo integrativo e il contributo di maternità vanno comunque versati entro le normali scadenze del 30 Giugno e 30 Settembre dell’anno in corso;
  • L’utilizzo della deroga dal pagamento del contributo soggettivo minimo può essere utilizzata, anche in modo non consecutivo, per cinque annualità al massimo.

    Cosa fare:
  • Fare la domanda (esclusivamente telematica) entro il 31 Maggio cliccando su Inarcassa on line e poi Agevolazioni e infine Deroga al contributo soggettivo minimo.
  • Aderire al modulo di certificazione e assunzione di responsabilità già predisposto;
  • La domanda può essere annullata entro il 30 Giugno sempre ed esclusivamente per via telematica.

Cosa accade poi:

  1. Se l’ammontare del reddito professionale che verrà inserito nella dichiarazione (da presentare entro il 31/10/2017), sarà inferiore a 15.724,00 euro(1), verrà generato un MAV per un contributo soggettivo pari al 14,5% del reddito dichiarato, da pagare entro il 31/12/2017;
  2. Se invece il reddito professionale dichiarato si rivelasse uguale (attenzione!!) o superiore a 15.724,00 euro(1) verrà generato un MAV con scadenza 31/12/17 per un contributo soggettivo pari al 14,5% del reddito dichiarato, maggiorato degli interessi (BCE+4,50%) calcolati sul solo contributo minimo soggettivo dovuto, cioè su 2.280,00 euro(1) e decorrenti dalle due scadenze ordinarie (30 Giugno e 30 Settembre 2016, cioè dell’anno prima).
  3. Se l’Iscritto versa un contributo soggettivo pari a zero o comunque inferiore al minimo la sua anzianità contributiva utile alla pensione viene ridotta in misura proporzionale a quanto versato. Ad esempio a fronte di un reddito di 5.000,00 euro per il 2016, il contributo soggettivo dovuto sarà 5.000 * 14,50% = 725,00 euro, per cui l’anzianità sarà pari a 116 giorni anziché 365 [(725/2.280) * 365 gg.], cioè perderà 249 gg. di anzianità, che sono più di 8 mesi. 
  4. L’Iscritto potrà integrare gli importi non versati, riscattandoli entro i cinque anni successivi e assicurarsi così l’anzianità previdenziale intera (integrazione volontaria). Esempio: il riscatto della “deroga 2016”, di 249 gg. nell’esempio precedente, sarà possibile entro il 31/12/2021. Il metodo sarà quello del Regolamento riscatti.

Alcune riflessioni.

Sul punto 2. Si viene a creare una disparità di trattamento tra coloro che dichiarano preventivamente oggi che avranno un reddito inferiore a 15.724,00 euro e poi invece lo superano, rispetto a coloro che non fanno la dichiarazione preventiva. La disparità consiste che i primi  pagheranno sui minimi soggettivi non versati gli interessi (indicati in BCE+4,5%) rispetto ai secondi che pagheranno gli interessi più la sanzione. I secondi potranno  accedere al ravvedimento operoso, sempre ché Inarcassa nel frattempo non abbia accertato il mancato pagamento. Ne deriva, semplificando, una conclusione contra legem: cioè l’iscritto ha la convenienza di dichiarare preventivamente che avrà comunque un reddito inferiore a 15.724,00 nel caso in cui intenda non pagare (per sua volontà o per necessità) i minimi soggettivi dell’anno corrente pur sapendo che avrà un reddito superiore.

Sul punto 3. In questo caso la disparità di trattamento contrappone i giovani iscritti ai vecchi iscritti. Già nella formulazione della Riforma 2012, tendente al raggiungimento della sostenibilità a 50 anni, i giovani iscritti avevano lamentato uno squilibrio a loro danno rispetto ai vecchi iscritti. E anche in questo caso si può notare che l’abolizione del contributo soggettivo minimo alle condizioni proposte favorisce l’iscritto anziano rispetto all’iscritto giovane. Infatti è cosa nota che gli Ingegneri ed Architetti iscritti da molti anni hanno già maturato, spesso con il riscatto del corso legale di laurea, tutta o quasi l’anzianità richiesta dalla norma per accedere alla pensione. Rimane solamente il raggiungimento dell’età anagrafica. In questi casi l’assenza dell’anno contributivo non incide, mentre per i giovani il mancato pagamento dei contributi minimi, se non versato quanto prima e comunque nel quinquennio successivo, incide tantissimo nella maturazione e nel calcolo della loro pensione. In definitiva i vecchi iscritti potranno usufruire della deroga in maniera molto più interessante rispetto ai giovani iscritti.
(1) Il limite reddituale e il contributo soggettivo minimo indicati sono provvisoriamente uguale a quello del 2015, in quanto la loro determinazione per il 2016 è in corso di approvazione da parte dei Ministeri vigilanti. 

 

Sperando di aver fatto cosa gradita, porgo cordiali saluti

 

arch. Natalia Leone
Delegato Inarcassa – architetti Modena

INARCASSA – Nuova procedura per le sanzioni

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Cari Colleghi,

vi informo che il Comitato Nazionale dei Delegati, nell’assemblea di Inarcassa svoltasi giovedì scorso 11 Febbraio a Roma, ha deliberato su due importanti argomenti che toccano la gestione dell’Ente e i rapporti con tutti gli iscritti:

  1. ha approvato una profonda modifica al sistema sanzionatorio attualmente in vigore;
  2. ha conferito mandato al Consiglio d’Amministrazione affinché modifichi la modalità di voto per l’elezione del Delegato, passando dall’attuale voto cartaceo al voto elettronico.

Con questa mail voglio approfondire innanzitutto il primo tema, che già risulta abbastanza complesso di suo.

MODIFICA AL SISTEMA SANZIONATORIO

Va chiarito, prima di tutto, che, a differenza di quanto scritto da organi di stampa, la deliberazione per espressa volontà del CND non riguarda le sanzioni e gli interessi attualmente in vigore a carico degli iscritti.

Non serve a ridurre il deficit che in proposito ha accumulato la Cassa in questi anni, per il quale è probabile uno specifico intervento degli organi statutari.

Il nuovo regime, che vuole essere un segnale di attenzione alle difficoltà di tutti gli associati – entrerà in vigore solo dopo la approvazione dei Ministeri vigilanti: si parla perciò – presumibilmente – di infrazioni che si svolgeranno nel 2017 e di sanzioni e interessi che verranno comminate da lì in avanti.

Fino ad allora rimane in funzione il sistema sanzionatorio attuale.

La modifica deliberata riguarda principalmente il ritardato pagamento dei contributi (Art.10,c.1 del Regolamento generale di Previdenza), che viene rimodulato in termini sanzionatori, ma anche le infrazioni “minori”, per la ritardata o omessa presentazione della domanda di iscrizione, e per l’omessa, ritardata o infedele dichiarazione reddituale.

In questa fase comunque concentro l’attenzione sull’argomento più sentito: il ritardo nel pagamento dei contributi.

Il calcolo della sanzione non è immediato come lo è oggi, è invece composto di alcuni passi successivi che qui di seguito vengono sunteggiati.

1° passo

Se la scadenza di pagamento rientra nei sette giorni di calendario successivi alla data di termine, l’Iscritto pagando non incorre in nessuna sanzione.

2° passo

Per i ritardi nel pagamento dei contributi, nei quali dovesse incorrere l’iscritto (ma solo a partire dalla data di approvazione delle modifiche da parte dei Ministeri, cioè fra qualche mese), si applicheranno le seguenti sanzioni:

  • 0,5% mensile per i primi 12 mesi di ritardo;
  • 1,0% mensile dal 13° mese al 24° mese di ritardo;
  • 1,5% dal 25° mese al 36° mese di ritardo;
  • 2,0% dal 37° mese al 48° mese di ritardo;
  • 60,0% dal 49° mese di ritardo.

Alle sanzioni così rimodulate (che chiameremo sanzioni originarie) vanno agganciate varie verifiche e scelte per costruire un flow-chart che porti al calcolo corretto della sanzione dovuta.

3° passo

Qualora il debito complessivo per contributi sia inferiore a determinate soglie (10.000 oppure 15.000 oppure 20.000 euro) le sanzioni originarie possono essere ulteriormente decurtate, ma solo a uno dei ritardati pagamenti nell’ intero arco della vita previdenziale. In questo caso le decurtazioni sono:

  • del 50% della sanzione originaria se il debito contributivo è inferiore o pari ad € 10.000,00;
  • del 30% della sanzione originaria se il debito contributivo è compreso tra€ 001,00 e €      15.000,00;
  • del 20% della sanzione originaria se il debito contributivo è compreso tra € 15.001,00 e € 20.000,00.

4° passo

Detto a quanto ammonta la sanzione ora passiamo a che opzioni si presentano all’iscritto.

Prima scelta: Se l’Iscritto provvede ad effettuare il Ravvedimento Operoso (c.d.ROP), cioè sana autonomamente il debito prima di essere accertato da Inarcassa, le sanzioni come sopra determinate sono ulteriormente ridotte

  • dell’85% se il pagamento avviene in unica soluzione;
  • del 70% se l’Iscritto chiede di pagare ratealmente.

Seconda scelta: se l’Iscritto non si attiva autonomamente per saldare il debito e attende l’accertamento da parte di Inarcassa e se aderisce all’accertamento (Accertamento con Adesione) del debito senza contestarlo (c.d.ACA) le sanzioni sono ulteriormente ridotte

  • del 50%se il pagamento avviene in unica soluzione;
  • del 30% se l’Iscritto chiede di pagare ratealmente.

In questo secondo caso (ACA), inoltre, se l’Associato ha tenuto in precedenza un comportamento virtuoso (art.14.5 come emendato, cioè non è incorso in sanzioni nella sua storia previdenziale) la riduzione del 50% (o del 30% se rateale) delle sanzioni originarie viene ulteriormente abbattuta, e 50 e 30 diventano:

  • del 70% nel caso in cui l’associato non abbia commesso alcuna violazione nell’ultimo decennio;
  • dell’85% nel caso in cui l’associato non abbia commesso alcuna violazione nell’ultimo ventennio.

Come vedete l’intervento di rimodulazione delle sanzioni è stato molto profondo, nell’ottica di ridurre drasticamente il carico sanzionatorio, premiando in qualche modo gli Iscritti che hanno importi di debito bassi ed incorrono sporadicamente in ritardi.

Il percorso che ne risulta per valutare la sanzione corretta da imputare al ritardato pagamento del contributo risulta piuttosto complesso e di conseguenza e naturalmente, non tiene conto degli interessi che rimangono inalterati sia nei tempi che nelle percentuali sin’ora applicate.

In ogni caso, non appena in vigore il nuovo impianto, seguirà una ulteriore nota esplicativa.

Sperando che tale comunicazione sia stata di vostro interesse, porgo cordiali saluti.

arch. Natalia Leone
Delegato Inarcassa – architetti provincia di Modena
architetto.nat@gmail.com
cell. 349 56 84 766

INARCASSA – Nuova Convenzione RC Professionale 2016-2018

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A seguito di gara pubblica in ambito comunitario, i Lloyd’s di Londra, mediante Assigeco, uno dei più importanti coverholder degli assicuratori inglesi, sono risultati aggiudicatari, per il prossimo triennio, della convenzione per le coperture della RC Professionale e Tutela Legale.

La nuova convenzione sarà attiva dal 1° gennaio 2016 – ferma restando la data di scadenza fissata al 31 dicembre p.v. della convenzione in essere con Willis –  ed è destinata agli ingegneri e agli architetti regolarmente iscritti all’Albo e muniti di Partita IVA, agli studi associati ed allesocietà.

Il nuovo accordo offre, rispetto al precedente, miglioramenti economici e normativi:

  • premi scontati del 1,80% per la copertura RC e 0,1% per la Tutela Legale, con un premio minimo annuo di € 206,23 per tutti gli iscritti, incluse le Società di Ingegneria;
  • ai fini del calcolo del premio, non sono più considerati tutti i sinistri attivati prima della stipula della polizza o del suo rinnovo, che alla data di adesione non abbiano dato luogo al riconoscimento dell’obbligo di liquidazione di risarcimenti;
  • per gli Assicurati con sinistri pregressi che abbiano dato luogo effettivo alla liquidazione di un risarcimento prima della stipula o dell’eventuale rinnovo di polizza per un importo pari o inferiore ad € 100.000, gli Assicuratori dei Lloyd’s si impegnano ad applicare una percentuale di aumento pari solo al 20% del premio delle tariffe in convenzione;
  • per gli Assicurati con sinistri liquidati con importi superiori ad € 100.000, sarà applicato un aumento percentuale del premio di tariffa, articolato a scaglioni, senza pregiudicare il diritto di sottoscrizione della polizza, qualunque sia l’importo del sinistro liquidato;
  • le Polizze Verificatori saranno offerte gratuitamente se massimale e durata richieste saranno compatibili con la polizza RC sottoscritta.

E’ stata inoltre aumentata l’ampiezza della copertura con due garanzie aggiuntive:

  • Perdita di reddito: nel limite di € 10.000 annui, per accertamenti fiscali (diretta connessione di causa tra la perdita di reddito e l’impatto dell’accertamento subito);
  • Cybercrime/errori/omissioni: nel limite annuo di € 250.000 ad es. per mancata prevenzione della trasmissione di codici dannosi dai sistemi informatici dell’Assicurato a quelli di terzi, furto d’informazioni di terzi custodite dall’Assicurato (come i dati relativi a carte di credito), errato trasferimento, pagamento o consegna di fondi o altri beni a causa di attacchi informatici; attacchi informatici alla rete dell’Assicurato, comprese le responsabilità derivanti da trasmissione di virus informatici, rivelazioni di informazioni riservate a furto di identità, etc. etc.

Chi intende sottoscrivere o rinnovare una polizza a partire dal 01/01/2016 può usufruire della convenzione Lloyd’s Assigeco.

ulteriori informazioni

INARCASSA – Possibilità di rateizzare in 6 rate i contributi minimi

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Gent.mi colleghi,

vi ricordo che anche quest’anno, Inarcassa da la possibilità di dilazionare il pagamento dei contributi minimi in 6 rate bimestrali, anziché in 2 semestrali.

Per chi desidera cogliere questa opportunità, le rate saranno di pari importo, senza interessi dilatori, con la prima scadenza stabilita al 29 febbraio e l’ultima al 31 dicembre 2016.

Come fare richiesta?
Si deve fare richiesta entro il 31 gennaio 2016 esclusivamente in via telematica, tramite l’apposita funzione disponibile alla voce “agevolazioni” del menu laterale di Inarcassa On line .

I MAV per il pagamento delle rate saranno a disposizione su Inarcassa On line, come di consueto, circa 30 giorni prima di ogni scadenza.

Per maggiori informazioni: https://www.inarcassa.it/site/home/articolo6521.html

Sperando di aver fatto cosa gradita, porgo cordiali saluti

Natalia Leone
Delegato Inarcassa per gli architetti della provincia di Modena