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Conversazioni sulla città. Architettura in transizione: progetti italiani ed europei

Organizzato dal Gruppo Area  1 –  Area architettura, urbanistica, paesaggio, design
dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della provincia di Modena

PROGRAMMA

lunedì 8 maggio 2017 | ore 17.00 – 20.00
OCCASIONI DI RECUPERO IN ITALIA _ Strumenti per il progetto e per la tutela

Matteo Sintini, storico dell’architettura,
introduzione e coordinamento critico degli ospiti

Proiezione di un estratto da La fabbrica blu.
La straordinaria avventura della Bugatti Automobili,
regia di Davide Maffei, distribuito da Imago Orbis, 2016

Andrea Costa, MIBACT Lombardia,
Tutela e riuso: il Museo Storico Alfa Romeo

Federico Zanfi, Politecnico di Milano,
Fare con ciò che c’è. Gli argomenti del riciclo architettonico e urbanistico

 

lunedì 15 maggio 2017 | ore 17.00 – 20.00
LEZIONE MAGISTRALE 
Xaveer De Geyter, studio XDGA, Brussel BE

Andrea Zamboni, centro studi Domus,
presentazione critica dell’ospite

La lezione sarà tenuta in lingua inglese, la traduzione sarà disponibile al più presto sul sito dell’Ordine.

Gli incontri si svolgeranno presso il Teatro della Fondazione Collegio San Carlo – via San Carlo 5 – Modena.

Per l’assegnazione dei crediti formativi professionali, gli architetti sono invitati a registrarsi sulla piattaforma iM@teria
Codice evento 08/05/2017: ARMO20042017144134T03CFP00300
Codice evento 15/05/2017: ARMO28042017153051T03CFP00300
terminata con successo l’iscrizione comparirà la seguente frase:
L’iscrizione risulta confermata. SCARICA CHECK-IN
per partecipare è necessario scaricare il documento di check-in e di check-out e consegnarli rispettivamente all’ingresso e all’uscita degli eventi per il riconoscimento dei n. 3 CFP previsti.

CV Relatori:

MATTEO SINTINI
Dottore di ricerca in Storia dell’Architettura, ha svolto attività di insegnamento e ricerca presso i corsi di storia dell’architettura del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna. Ha collaborato con enti pubblici e istituzioni tra cui il Centro Studi e Archivi di collaborazione di Parma, l’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della regione Emilia Romagna e il Mibact, per il quale ha curato il Censimento delle architetture del Secondo Novecento dell’Emilia Romagna.

ANDREA COSTA
Architetto e dottore di ricerca in Urbanistica allo IUAV di Venezia, ha collaborato con diversi studi professionali, in Italia e all’estero. Ha svolto attività didattica presso il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Parma. Ha scritto articoli su riviste di settore, tra le quali «Parametro» e «Il Giornale dell’architettura». È stato co-curatore della mostra e del volume: La città razionalista, modelli e frammenti. Urbanistica e architettura a Modena 1931-1965, RFM Edizioni, Modena, 2004 nonché del volume: Storie del futuro. Gli scenari nella progettazione del territorio, Officina, Roma, 2008. Dal 2010 lavora per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali: attualmente è funzionario del Segretariato regionale per la Lombardia.

FEDERICO ZANFI
Architetto e Ricercatore in urbanistica presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. La sua attività di ricerca si è concentrata sulle trasformazioni “dopo la crescita” del patrimonio residenziale delle famiglie italiane, interpretando le dinamiche di cambiamento e proponendo strategie di riforma in diversi ambienti insediativi: la città abusiva nel Mezzogiorno, le urbanizzazioni diffuse e distrettuali al centro-nord del paese, gli habitat residenziali dei ceti medi in alcune grandi aree metropolitane. Tra le sue pubblicazioni: Città latenti. Un progetto per l’Italia abusiva (Bruno Mondadori, 2008), Storie di case. Abitare l’Italia del boom (con F. De Pieri, B. Bonomo e G. Caramellino, Donzelli, 2013), Post-War Middle-Class Housing. Models, Construction and Change (con G. Caramellino, Peter Lang, 2015), Riciclare distretti industriali. Insediamenti infrastrutture e paesaggio a Sassuolo (con A. Lanzani e C. Merlini, Aracne, 2016).

ANDREA ZAMBONI
Andrea Zamboni, architetto e co-fondatore di Zamboni Associati Architettura. Studi presso la Facoltà di Architettura di Ferrara e l’Accademia di Mendrisio dove si laurea con Peter Zumthor e Vittorio Savi, a cui segue il praticantato negli studi di Nicola Di Battista e di Guido Canali. Dottore di Ricerca in Composizione Architettonica, è docente di Progettazione Architettonica nella Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Università di Bologna. Autore di numerosi saggi e pubblicazioni di carattere scientifico, di progetti di ricerca e curatoriali, specifici ambiti di indagine sono la valorizzazione strategica del patrimonio architettonico e l’innovazione applicata al progetto. E’ componente del Centro Studi della rivista Domus diretta da Nicola Di Battista e della commissione scientifica del Master Progettazione di eccellenza per la città storica dell’Università Federico II di Napoli. Tra le pubblicazioni si segnalano il volume “L’architettura del Novecento a Reggio Emilia” (Mondadori) e i fascicoli “Domus. The Smart City”. Ha ottenuto numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali di architettura, quali il I premio IQU (Innovazione nella Qualità Urbana), e riconoscimenti da istituzioni quali l’Accademia di San Luca di Roma. Tra i progetti in corso si segnala il recupero del complesso dei Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia.

XAVEER DE GEYTER
Xaveer De Geyter (1957) è il direttore di uno degli studi di architetti e urbanisti più emblematici del Belgio. Nel 1988 De Geyter inizia la sua attivitá autonoma, che spesso illumina in modo sorprendente i paradossi ed i conflitti inespressi della vita (sub)urbana. L’approccio si fonda sulla radicata convinzione che il potere formale dell’architettura stia nel modellare e organizzare i flussi delle numerose ed incongrue attività che costituiscono la società contemporanea.
La metodologia adottata consiste nel non formalizzare rigidamente il contenuto programmatico di ogni progetto, in modo da creare un contesto nitido ma in cui diversi scenari, storie e finali restino possibili. Lo studio non rifugge da polemiche o approcci audaci, proprio per svelare le potenzialità di un sito, di un contesto o di un bando. Priva di timori o inibizioni, l’architettura è trattata come mediatrice moderna ed energica che non si ripiega verso un passato rassicurante o un presente consensuale, ma abbraccia le incertezze di un futuro al contempo chiaro e positivo.
Tra gli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta De Geyter è architetto progettista presso OMA / Rem Koolhaas, come direttore di progetti come la villa dall’Ava, Il piano urbano di Melun
Sénart, il terminal marittimo di Zeebrugge, il centro ZKM di Karlsruhe e le librerie di Jussieu e della “Très grande bibliothèque” a Parigi.
Nel 1983 insieme a Stéphane Beel, Willem Jan Neutelings e Arjan Karssenberg, è parte dello Hoogpoort Team: assieme sviluppano una proposta rivoluzionaria per il Carrefour de l’Europe a Bruxelles segnando un punto di svolta nella storia del dopoguerra Belga e dell’architettura europea.
Negli anni Novanta De Geyter costruisce le sue prime case a Mariakerke, Brasschaat e Sint-Niklaas. Successivamente, l’ufficio partecipa ad una serie di concorsi internazionali di architettura e urbanistica. Sul finire del secolo, realizza cinque torri con 137 appartamenti a Breda (NL). Elabora poi il piano urbano per l’Ilô tt St-Maurice a Lille (F) e il Pont du Gard a Nimes (F) (in collaborazione con Maarten Van Severen). Nel 2002, pubblica e mette in mostra ‘After Sprawl’, influente ricerca sulla condizione urbana nelle Fiandre.
Nell’ultima decade, si susseguono rapidamente commissioni di architettura più importanti in Belgio, tra cui il Collegio d’Europa di Bruges, l’estensione della Scuola di Saint-Luc a Gand, la torre di COOVI e la Place Rogier (entrambe a Bruxelles), la sede della polizia a Cortrai, e due  edifici per l’Università di Gand (in collaborazione con Stéphane Beel Architects). Nel 2004 vince il ‘Grand Prix de l’Urbanisme’ in Francia.
Recentemente lo studio ha vinto alcuni prestigiosi concorsi, tra cui la progettazione della piazza Schuman a Bruxelles, la nuova sede della Provincia di Anversa e il restauro ed estensione del Museo di belle Arti di Tournai, progettato da Victor Horta. Numerosi sono i masterplan tuttora in corso realizzati su disegno dello studio: il  masterplan sull’area delle antiche caserme di Venlo (NL), quello sul vecchio sito industriale di Vilvoorde (BE) e i più recenti di Montpellier Mogere e Grenoble (F). Nel frattempo l’ufficio segue la realizzazione una scuola elementare sperimentale a Gand (B) e una casa di riposo ad Anversa (B). A questi si aggiungono progetti fuori dal Benelux, quali il restauro dell’Entrepôt Macdonald a Parigi, un complesso residenziale di 410 appartamenti a Bordeaux e il piano regolatore per l’area urbana di Parigi-Saclay e la nuova sede del CIO a Losanna, il lungomare di Vlora in Albania. Numerosi progetti sono stati selezionati per premi internazionali (Mies Van der Rohe, Bigmat award, …). Xaveer de Geyter ha insegnato a sSnt-Lucas a Gand, al Berlage Institute di Rotterdam e alla scuola politecnica Federale di Losanna (EPFL) ed è dal 2016 guest professor al politecnico di Zurigo (ETHZ). http://xdga.be

Per informazioni:
Ordine Architetti Modena
tel. 059 333929 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 14)
ordine@ordinearchitetti.mo.it

Date 08/05/2017 - 15/05/2017

Luogo Modena

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