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Statuto

STATUTO DELLA FONDAZIONE DEGLI ARCHITETTI DI MODENA

ART. 1 ISTITUZIONE DELLA FONDAZIONE

A norma degli artt. 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la “Fondazione degli Architetti della Provincia di MODENA.

ART. 2 SEDE LEGALE

La Fondazione ha sede legale presso l’Ordine degli Architetti di Modena attualmente in via Ungaretti n. 20 a Modena e potrà operare anche in altri luoghi che saranno stabiliti dal Consiglio di Amministrazione ai sensi del successivo punto 3).

ART. 3 FINALITA'

La Fondazione non ha scopo di lucro.
Essa ha per scopo l’istruzione, l’informazione, e il co­stante aggiornamento tecnico-scientifico e culturale dell’architetto, la promozione e l’attuazione di ogni iniziativa diretta all’istruzione ed alla formazione e aggiornamento professionale degli architetti.
A tal fine potrà:

  • istituire corsi e scuole di preparazione e perfezionamento della professione, anche avvalendosi di consulenti esterni;
  • promuovere e realizzare iniziative editoriali (scritte ed audiovisive) anche a mezzo strumenti elettronici, e reti informatiche e multimediali con esclusione di giornali quotidiani;
  • sostenere l’attività di enti che agiscono nel campo degli studi del territorio, architettura, urbanistica, ambiente, paesaggio, design, mediante il sostegno di rilievo dell’attività da essi svolta, dei programmi scientifici documentati, che tali enti si propongono di perseguire, con il finanziamento della fondazione;
  • promuovere e finanziare convegni, concorsi, mostre, riunio­ni nonché seminari di studio nei campi del territorio, archi­tettura, urbanistica, ambiente, paesaggio, design, e analoghi o attinenti;
  • fornire adeguato sostegno organizzativo e promozionale a tutte le iniziative sopra specificate;
  • istituire, promuovere, sovvenzionare borse di studio e di ricerca scientifica nelle materie di studi del territorio, dell’architettura, dell’urbanistica, dell’ambiente, del paesaggio, del design, e analoghe o attinenti.

La Fondazione potrà esercitare ogni altra attività, anche di prestazione di servizi che, direttamente o indirettamente, l’organo amministrativo riterrà utile per il raggiungimento dei fini istituzionali suindicati.

La Fondazione opera:

  • prioritariamente nell’ambito territoriale di competenza dell’ordine di Modena;
  • secondariamente in ambito regionale dell’Emilia Romagna.

ART. 4 PATRIMONIO

Il patrimonio della Fondazione è costituito:

  • dai beni conferiti dal fondatore come risulta dall’atto co­stitutivo;
  • dai beni immobili e mobili che perverranno alla Fondazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi versati da enti Pubblici o Privati, nonché da persone fisiche semprecchè i beni immobili e mobili, le elargizioni ed i contributi predetti siano espressamente destinati ad incrementare il patrimonio per le finalità previste nel punto 3);
  • dalle somme derivanti dagli avanzi attivi di gestione che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione delibererà di destinare al patrimonio.

ART. 5 ENTRATE

Per l’adempimento dei suoi compiti la Fondazione dispone delle seguenti entrate:

  • proventi reddituali derivanti dal patrimonio di cui all’ar­ticolo precedente;
  • ogni eventuale contributo ed elargizione di sostenitori o di terzi destinati all’attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinati all’incremento del patrimonio;
  • proventi derivanti dalle attività istituzionali previste dall’art 3).

ART. 6 SOSTENITORI

Sono sostenitori della Fondazione le persone fisiche, giuridiche ed enti che versano contributi nelle misure indi­cate dal Consiglio di Amministrazione.

ART. 7 CONSIGLIO DI ARMMINISTRAZIONE

La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da 7 a 15 Consiglieri essendo costituito da tutti i Consiglieri pro-tempore dell’Ordine degli Architetti di Modena.
Il Consiglio di Amministrazione rimane pertanto in carica per il medesimo tempo in cui rimane in carica il Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Modena e quindi la nomina e la scadenza di quest’ultimo comporta contemporaneamente la nomina e la scadenza del Consiglio di Amministrazione della Fondazione; il tutto salvo eventuale prorogatio dello stesso sino alla elezione del nuovo Consiglio dell’Ordine e salvo quanto previsto al successivo art. 13.
Quando durante il periodo dl mandato uno o più Consiglieri cessano per qualsiasi motivo dalla loro carica, il Consiglio di Amministrazione sarà integrato dai nuovi Consiglieri dell’Ordine degli Architetti di Modena eletti in sostituzione di quelli cessati dalla carica per qualsiasi motivo.
Nell’ambito del Consiglio le cariche di Presidente, Vice-Presidente, Segretario e Tesoriere spettano di diritto a co­loro che rivestono analoghe cariche nel Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Modena.

ART. 8 GRAVITA' DELLE CARICHE INTERNE

Ogni carica è assolutamente gratuita.
Ai consiglieri spetta unicamente il puro rimborso delle spese sostenute e documentate per l’esercizio delle funzioni da loro assegnate.

ART. 9 ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Al Consiglio di Amministrazione è attribuita l’ammi­nistrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.
In particolare il Consiglio:
a. approva il conto consuntivo di ogni anno solare entro il 30 aprile dell’anno successivo e la relazione illustrativa;
b. assume e licenzia il personale dipendente e ne determina il trattamento giuridico ed economico;
c. delibera sull’accettazione delle elargizioni, delle donazioni e dei lasciti salve restando le formalità stabilite dalla legge;
d. stabilisce i programmi della Fondazione;
e. decide sugli investimenti del patrimonio e di ogni altro bene pervenuto alla Fondazione;
f. delibera a maggioranza di almeno i 2/3 (due terzi) dei suoi componenti, le modifiche dello statuto, da sottoporre poi all’autorità tutoria per l’approvazione nei modi di legge e ciò, in deroga a quanto previsto dal successivo art. 11.
Il Consiglio può delegare in tutto o in parte i suoi poteri ad uno o più dei suoi membri, o al Comitato Tecnico‑scienti­fico, di cui al successivo art. 15; può nominare procuratori per determinati atti o categorie di atti e può avvalersi di esperti e di professionisti.
In assenza del Segretario del Consiglio, la sua funzione verrà svolta da un Consigliere designato a maggioranza dei membri presenti alla riunione. In assenza del Presidente la sua funzione verrà assolta dal Vice-Presidente.
Ove anche questo sia assente le riunioni saranno presiedute dal Consigliere più anziano di età presente.

ART. 10 CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMlNlSTRAZlONE

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono convocate dal Presidente almeno una volta ogni trimestre, con avviso contenente l’ordine del giorno, fatto pervenire almeno tre giorni prima della data della riunione.
In caso di urgenza la convocazione può essere comunicata almeno 24 ore prima dell’inizio della riunione.

ART. 11 DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione delibera validamente quando siano presenti più della metà dei suoi componenti in carica; le delibere sono adottate a maggioranza assoluta dei voti dei presenti, salve quanto previsto al precedente art. 9 lett. f.).
Quando si verifica una parità di voti avrà la prevalenza quello del Presidente, ovvero di chi presiede la riunione ai sensi del precedente punto 9).
Le riunioni e le deliberazioni del Consiglio verranno fatte constare da verbali, trascritti sull’apposito libro de­bitamente vidimato inizialmente: tali verbali verranno redat­ti da un Segretario, di volta in volta nominato dai presenti, e saranno dallo stesso sottoscritti unitamente al Presidente della riunione.

ART. 12 IL PRESIDENTE E IL VICE-PRESIDENTE

Il Presidente e, in caso di sua assenza o impedimen­to, il Vice-Presidente, hanno la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente convoca e presiede il Consiglio di Ammini­strazione, ne esegue le deliberazioni ed esercita i poteri che il Consiglio gli delega in via generale e di volta in volta.
In caso di urgenza può adottare i provvedimenti di compe­tenza del Consiglio di Amministrazione, salva la ratifica da parte del Consiglio stesso nella sua prima riunione successiva.
Il Presidente ha la facoltà di rilasciare procure speciali e di nominare avvocati e procuratori alle liti, così come di delegare parte delle sue funzioni a uno o più consiglieri o al Comitato tecnico-scíentifico di cui all’art. 15.
Il Vice-Presidente sostituisce e fa le veci del Presidente in caso di sua assenza o impedimento.

ART. 13 DIMISSIONI DI CONSIGLIERE DELLA FONDAZIONE

In caso di dimissioni o comunque del venir meno di Consiglieri della Fondazione che mantengano ricoperta l’ana­loga carica nell’ambito dell’Ordine degli Architetti di Modena, il Consiglio dell’Ordine medesimo nominerà i Consiglieri della Fondazione in sostituzione di quelli dimissionari o co­munque venuti meno, da scegliersi tra gli iscritti allo stesso ordine.

ART. 14 IL DIRETTORE (ORGANO ESECUTIVO)

Il Consiglio di Amministrazione può deliberare che la Fondazione si avvalga dell’opera di un Direttore della Fondazione.
Il Direttore è nominato dal Consiglio di Amministrazione sentito il Comitato tecnico-scientifico di cui all’art. 15.
Se istituito, egli collabora alla preparazione dei programmi di attività della Fondazione, ne cura la gestione dopo che gli stessi siano stati approvati dal Consiglio di Amministrazione ed è responsabile della loro puntuale corretta esecuzione.
Di conseguenza egli dirige e coordina gli uffici della Fon­dazione, controlla le attività di tutti gli enti, studiosi, ricercatori e collaboratori esterni chiamati a partecipare alle iniziative della Fondazione.

ART. 15 IL COMITATO TECNICO‑SCIENTIFICO (ORGANO CONSULTIVO)

La Fondazione può essere assistita da un Comitato tecnico-scientifico con funzioni consultive a richiesta del Consiglio di Amministrazione.
Esso ha funzioni propositive in materia culturale, di ag­giornamento professionale, informazione e su tutte le materie e attribuzioni di competenza della Fondazione; ha, inoltre, compiti di amministrazione nei limiti della delega attribui­tagli dal Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato tecnico-scientifico elegge il proprio presiden­te nella persona di uno dei suoi membri, presidente che, sem­pre nell’ambito della delega del Consiglio di Amministrazio­ne, ha poteri di rappresentanza della Fondazione.
E composto da almeno tre membri nominati dal Consiglio di Amministrazione tra coloro che si sono distinti nei campi di attività che riguardano gli scopi della Fondazione.
I componenti del Comitato tecnico-scientifico durano in ca­rica fino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione.

ART. 16 LIQUIDAZIONE

In caso di esaurimento degli scopi della Fondazione o di impossibilità di attuarli, nonché di estinzione della Fondazione da qualsiasi causa determinata, i beni della Fondazione saranno liquidati ed i suoi averi saranno destinati a scopi culturali che verranno individuati dall’Ordine degli Architetti di Modena.
Addivenendosi, per qualsiasi motivo alla liquidazione della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione nomina tre liquidatori.

ART. 17 REGOLAMENTO INTERNO AMMINISTRATIVO

L’attività della Fondazione e dei suoi organi nonché dei membri che li compongono sarà meglio specificata ed orga­nizzata in un apposito regolamento interno che sarà approvato dal Consiglio di Amministrazione nei modi di cui all’art. 11, sentito il Comitato tecnico-scientifico, se istituito.