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Codice Etico

CODICE ETICO DELLA FONDAZIONE ARCHITETTI DI MODENA

1. PREMESSA

Il presente Codice Etico definisce l’insieme dei principi e valori ai quali la Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena si ispira nel raggiungimento dei propri obiettivi e interessi.
La Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena si uniforma ai principi e ai valori espressi nel presente Codice Etico e chiede che altrettanto facciano i suoi dipendenti, consulenti e fornitori nonché chiunque intrattenga un qualsivoglia rapporto professionale con la Società.
Il presente Codice Etico costituisce elemento del Modello di Organizzazione e Gestione adottato dalla Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena ai sensi del D. Lgs. 231/2001.

2. AMBITO DI APPLICAZIONE

Il presente Codice Etico è vincolante per gli amministratori e per i dipendenti della Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena.
Al fine di garantire una corretta comprensione dei valori e dei principi contenuti nel presente Codice Etico nonché il loro pieno rispetto, la Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena si impegna a diffondere il medesimo tra i suoi destinatari.
Il compito di vigilare sul puntuale rispetto del Codice Etico spetta all’Organismo di Vigilanza (di seguito OdV) al quale potranno essere effettuate, oralmente o in forma scritta, segnalazioni di condotte ritenute lesive dei principi e valori dettati dal Codice Etico.

3. NORME DI COMPORTAMENTO

3.1 Principi generali
La Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena ispira la propria attività al rispetto delle leggi, dei regolamenti e di ogni altra norma vigente nell’ambito territoriale in cui opera e in nessun caso la convinzione di agire nell’interesse o vantaggio della Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena può giustificare l’adozione di comportamenti in contrasto con i principi e valori del Codice Etico.
I rapporti con tutti i soggetti che interagiscono con la Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena sono improntati a criteri di onestà, imparzialità, correttezza, lealtà e rispetto reciproco, criteri cui deve uniformarsi tutta l’attività.
La Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena promuove il rispetto dell’integrità fisica, morale e culturale della persona e rifugge ogni discriminazione basata sull’età, sul sesso, sulla sessualità, sullo stato di salute e di integrità fisica, sulla razza, sulla nazionalità, sulle convinzioni religiose e politiche.

3.2 Principi di lealtà e trasparenza
Il rapporto tra la Società e amministratori, dirigenti, dipendenti, consulenti, collaboratori esterni, clienti e fornitori è improntato a principi di lealtà, rispetto e fiducia reciproca, nella reciproca osservanza degli obblighi assunti con il contratto di lavoro e/o ogni altra forma di rapporto contrattuale nonché di quelli discendenti dal presente Codice Etico.
La Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena, si impegna, inoltre, nel rispetto del principio di leale concorrenza, a non violare diritti di terzi relativi alla proprietà intellettuale quali, esemplificativamente, marchi, brevetti e diritti d’autore e ad evitare comportamenti o situazioni che possano danneggiare terzi e/o comportare violazioni di legge in materia.
Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con le Autorità Garanti è fatto assoluto divieto di interferire in qualsivoglia modo e mezzo nelle libere e autonome decisioni di Pubblici Ufficiali, Incaricati di Pubblico Servizio e Pubblici Dipendenti.
In ogni caso, è fatto obbligo ai destinatari del Codice Etico di comunicare al proprio superiore gerarchico l’insorgenza di eventuali situazioni di potenziale conflitto di interessi con la Società.
Tutte le operazioni e transazioni effettuate devono essere adeguatamente registrate e deve esserne possibile, sulla scorta di un adeguato supporto documentale, la verifica del relativo processo decisionale e autorizzativo e del suo concreto svolgimento.

3.3 Principi di lealtà e trasparenza nella gestione dei fondi pubblici
La Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena condanna qualsiasi comportamento volto a conseguire contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni analoghe provenienti dallo Stato, da organismi europei o da altri enti pubblici, per mezzo di dichiarazioni e/o documenti alterati o falsificati o per il tramite di informazioni omesse o, più in generale, tramite artifici e raggiri, compresi quelli realizzati per mezzo di un sistema informatico o telematico, volti ad indurre in errore l’ente erogatore.
E’ vietato destinare a finalità diverse da quelle per cui sono stati concessi contributi, sovvenzioni e finanziamenti ottenuti dallo Stato, da altro ente pubblico o da organismi europei anche di modico valore e/o importo.
Tutti i fatti rappresentati, le dichiarazioni rilasciate e la documentazione presentata a corredo di domande per l’ottenimento delle suddette erogazioni devono essere veritieri, chiari e verificabili.

3.4 Registrazioni contabili e normativa in materia di illeciti societari
La Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena garantisce la piena osservanza dei principi di trasparenza, veridicità e correttezza nella propria contabilità e in ogni altro documento in cui siano esposti elementi economici, patrimoniali e finanziari della Società.
Coloro che, a qualunque titolo, sono coinvolti nelle attività di formazione del bilancio, delle scritture contabili e/o di altri documenti similari assicurano la completezza, veridicità e chiarezza delle informazioni fornite, nonché l’accuratezza dei dati e delle elaborazioni effettuate.

3.5 Ambiente
L’attività della Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena è improntata ai principi dello sviluppo sostenibile ed è svolta nell’esatto rispetto della normativa, nazionale ed internazionale, vigente in materia di tutela ambientale.

3.6 Riservatezza dei dati
Tutte le informazioni e i dati in possesso della Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena sono trattati nel rispetto della vigente normativa in tema di tutela della privacy.
E’ fatto assoluto divieto di utilizzare e trattare informazioni e dati di terzi in possesso dell’azienda per finalità personali e/o comunque diverse da quelle consentite nonché utilizzare le informazioni o notizie acquisite nell’espletamento delle proprie mansioni lavorative per la Società, a vantaggio proprio o di terzi.

3.7 Uso degli strumenti informatici
Gli strumenti informatici della Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena devono essere esclusivamente utilizzati quale strumento di lavoro, nel rispetto della normativa vigente in materia.
La Società individua ed adotta sistemi idonei ad impedire la commissione di reati informatici nonché in generale tutte le condotte illecite commesse con l’utilizzo di sistemi informatici e a garantire il corretto utilizzo delle apparecchiature informatiche fornite ai propri dipendenti e collaboratori.

3.8 Divieto di riciclaggio e collaborazione con associazioni criminose
La Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena condanna e vieta ogni comportamento idoneo ad integrare qualsivoglia forma di collaborazione con associazioni criminose nonché ogni forma di riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.
Non è pertanto consentita la realizzazione di operazioni finanziarie, societarie e creditizie in violazione di norme di legge e/o di procedure aziendali.
E’ fatto obbligo, prima di instaurare rapporti d’affari con controparti commerciali e fornitori, di procedere alla verifica delle informazioni disponibili al fine di appurare la rispettabilità e la legittimità della loro attività.

3.9 Principi di tutela della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro

Obiettivi e Principi generali
La Società si pone come obbiettivo strategico di operare costantemente per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e riconosce nella corretta applicazione della legislazione vigente, unitamente all’attività di informazione e formazione dei lavoratori, gli strumenti indispensabili per il raggiungimento, mantenimento e miglioramento di condizioni di lavoro e dell’ambiente tali da garantire la tutela della salute e sicurezza del lavoro.
Le decisioni assunte dalla Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, sono ispirate ai seguenti principi, resi noti a tutti coloro che intrattengano un qualsivoglia rapporto di lavoro con la Società:
a) evitare i rischi
b) valutare i rischi che non possono essere evitati
c) combattere i rischi alla fonte
d) adeguare il lavoro all’uomo, in particolare per quanto concerne la concezione dei posti di lavoro e la scelta delle attrezzature di lavoro e dei metodi di lavoro e di produzione, in particolare per attenuare il lavoro monotono e ripetitivo e per ridurre gli effetti di questi lavori sulla salute
e) tener conto del grado di evoluzione della tecnica
f) sostituire ciò che è pericoloso con ciò che non è pericoloso o che è meno pericoloso
g) programmare la prevenzione, mirando ad un complesso coerente che integri nella medesima tecnica, l’organizzazione del lavoro, le condizioni di lavoro, le relazioni sociali e l’influenza dei fattori dell’ambiente di lavoro
h) dare la priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale
i) impartire adeguate istruzioni ai lavoratori

I sopra enunciati principi devono essere osservati dall’azienda, ai livelli operativi e apicali.

Applicazione nei confronti dei terzi
La Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena riconosce l’applicazione dei seguenti principi nei confronti dei terzi con i quali intrattenga un qualsivoglia rapporto di natura contrattuale e non:

  • i principi di salvaguardia della salute e sicurezza del lavoro, alla base del Codice Etico, dovranno essere conosciuti e rispettati anche da terzi durante lo svolgimento della loro attività all’interno dell’azienda;
  • nei confronti dei terzi potranno essere predisposte, ove necessario, specifiche clausole contrattuali che, in aderenza ai principi contemplati dal codice civile, stabiliscano, a seconda della gravità delle violazioni ovvero della loro reiterazione, l’applicazione degli artt. 1454 c.c. Diffida ad adempiere e 1453 c.c. Risoluzione del rapporto contrattuale per inadempimento.

4. OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI DEL CODICE ETICO

L’osservanza delle disposizioni del presente Codice Etico rientra fra le obbligazioni assunte dagli Amministratori con l’accettazione dell’incarico.
La Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena riconosce il Contratto Collettivo nazionale di lavoro quale strumento complementare per la gestione dell’attività dell’azienda.
Il rispetto delle disposizioni del presente Codice Etico nonché di quelle che verranno assunte per effetto del D. Lgs. 231/01, rientra fra le obbligazioni contrattuali assunte dai dipendenti, anche ex artt. 2104 e 2105 c.c., al momento della stipula del contratto di lavoro.
La loro violazione dà luogo all’applicazione di sanzioni disciplinari ai sensi dell’art. 2106 c.c. in conformità a quanto previsto, anche per la tipologia delle sanzioni, dal Contratto Collettivo di Categoria vigente al momento del fatto e secondo le procedure di cui all’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori.
La Fondazione degli Architetti della Provincia di Modena si impegna all’adozione di specifiche procedure, regolamenti e disposizioni aziendali volti ad assicurare il puntuale rispetto delle disposizioni contenute nel presente Codice Etico e di quelle che verranno assunte ex D. Lgs. 231/01, provvedendo all’adozione di un adeguato sistema sanzionatorio per le violazioni riscontrate.
Consulenti, collaboratori esterni e ogni altro soggetto che entri in rapporto di affari con la Società assumono come obbligazione contrattuale il rispetto delle disposizioni del presente Codice Etico nonché di quelle che verranno assunte per effetto del D.Lgs. 231/01. 5.

DISPOSIZIONI FINALI

Il presente Codice Etico, ricognitivo della prassi aziendale, è stato adottato con delibera dell’Assemblea dei Soci del 23 giugno 2011.
L’Assemblea dei Soci è altresì competente ad apportare al presente Codice Etico ogni modifica, integrazione e/o aggiornamento su indicazione dell’Organismo di Vigilanza ovvero su iniziativa di ciascun membro dell’Assemblea dei Soci.