Regolamento prodotti da costruzione: sanzioni per progettisti e direttori dei lavori

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Fonte: www.professionearchitetto.it

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e sarà in vigore dal prossimo 9 agosto, il decreto legislativo (Dlgs 106 del 2017) che adegua la normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento Prodotti da costruzione (Regolamento Ue 305 del 2011). Il decreto fissa le sanzioni non solo per i fabbricanti dei prodotti da costruzione che non rispettano il Regolamento, ma anche per tutti gli altri attori della filiera, inclusi i professionisti e i costruttori. Per prodotti che contravvengono alle disposizioni su marcatura Ce e Dichiarazione di prestazione, direttori dei lavori, direttori dell’esecuzione o collaudatori rischiano l’arresto fino a 6 mesi e sanzioni fino a 50mila euro.

Le modalità di irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie sono demandate ad un decreto interministeriale, da adottare entro sei mesi dall’entrata in vigore del DLgs.

leggi l’articolo di Mariagrazia Barletta pubblicato in data 

Nuovo Codice Prevenzione Incendi

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Il 20 agosto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 – Suppl. Ordinario n. 51, il decreto del Ministro dell’Interno 3 agosto 2015 recante “Approvazione
di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’art. 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139”.

L’importante provvedimento, che entrerà in vigore il novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, è volto a semplificare e razionalizzare l’attuale corpo normativo relativo alla prevenzione degli incendi attraverso l’introduzione di un unico testo organico e sistematico, contenente disposizioni applicabili a molte delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, indicate all’allegato I del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151.

Caratteristica che contraddistingue il testo riguarda l’utilizzo aderente al progresso tecnologico e agli standard internazionali.

vai al sito dei Vigili del Fuoco

Agenzia Territorio – Effetti mancato deposito tipo frazionamento

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Con nota prot. n. 55516 del 22 aprile 2015, la Direzione Centrale Catasto e Cartografia, ha fornito istruzioni di carattere operativo in tema di effetti del mancato preventivo deposito del tipo di frazionamento telematico presso il Comune competente.

A seguito di tale nota, l’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale dell’Emilia Romagna, Ufficio Attività immobiliari, ha emanato la nota prot. 30556 del 22 giugno 2015. Con tale nota sono fornite una serie di indicazioni sulle attività poste a carico dell’Ufficio Provinciale Modena-Territorio, a partire dal momento in cui il Comune segnala il mancato deposito del tipo di frazionamento.

Tra le tante attività, è prevista anche la segnalazione alla Procura della Repubblica competente per territorio, contestualmente al Collegio o Ordine professionale
di appartenenza del tecnico incaricato per gli eventuali profili sanzionatori.

Tenuto conto di quanto sopra e dei rilevanti effetti, anche penali, causati dal mancato deposito di cui in oggetto, si invitano gli iscritti a porre particolare attenzione sulle “Autodichiarazioni” rese a tale proposito e comunque su tutte le “Dichiarazioni” rese in genere per l’espletamento della propria attività, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R 28 dicembre 2000, n. 445.

Scarica la nota prot. 2784 del 10/07/2015 dell’Ufficio Provinciale di Modena – Territorio

Pubblicati i Decreti attuativi su efficienza energetica

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Fonte: ANIT – Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico

Decreti del 26 giugno 2015 (pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015) sull’efficienza energetica in edilizia di attuazione della Legge 90/2013.
I tre decreti vanno a chiudere il recepimento della Direttiva 31/2010/UE iniziato con il Decreto Legge 63/2013 convertito in Legge con la Legge 90/2013.

I Decreti introducono novità sostanziali dal punto di vista dei limiti, dei metodi di verifica, della classificazione e dei modelli di relazione che entreranno in vigore il 1 ottobre 2015:

  • Il primo decreto introduce le prescrizioni minime, le modalità di verifica per edifici di nuova costruzione ed esistenti in funzione dell’ambito di intervento e i requisiti dell’edificio ad energia quasi zero e sostituisce il DPR 59/2009.
  • Il secondo decreto integra e modifica le Linee Guida Nazionali per la certificazione energetica proponendo un nuovo indicatore per la classificazione e un nuovo modello di attestato.
  • Il terzo decreto definisce i nuovi modelli per la relazione tecnica in funzione della tipologia di intervento.

vai al sito di ANIT

ANAC – Affidamento dei servizi architettura e ingegneria

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Il Consiglio Nazionale Architetti PPC comunica che l’Autorità Nazionale Anticorruzione – ANAC – con determinazione n°4 del 25 febbraio 2015, ha varato le nuove “Linee Guida per l’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria”.

Il provvedimento dell’Autorità recepisce gran parte dei contributi che il Consiglio Nazionale Architetti PPC ha fornito in occasione di apposite audizioni e, in particolare, della consultazione on-line dello scorso mese di settembre.

Vai al sito del Consiglio Nazionale Architetti P.P.C.

Sentenze: Valore probatorio email

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Tribunale Termini Imerese
Ordinanza 22 febbraio 2015
Valore probatorio dell’email come documento informatico
Segnalazione da U.O. Monitoraggio contratti e legale
Il Tribunale di Termini Imerese, chiamato a valutare se uno scambio di messaggi di posta elettronica tra avvocato e cliente sia idoneo a fondare validamente il conferimento dell’incarico professionale, riconosce all’e-mail il rango di documento informatico sottoscritto con firma elettronica cosiddetta “leggera” o “debole”.

Fonte: Newsletter ARAN – Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni del 24/04/2015

Conto termico: aggiornate le regole per l’accesso agli incentivi

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Il GSE comunica che sono state aggiornate le “Regole Applicative del D.M. 28 dicembre 2012” afferenti all’incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili e degli interventi di piccole dimensioni

Con comunicazione del 4 dicembre 2013 il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato un aggiornamento delle regole applicative del decreto ministeriale del 28 dicembre 2012 afferente le modalità di incentivazione per interventi di incremento dell’efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili conclusi a decorrere dal 3 gennaio 2013 (data di entrata in vigore del decreto).

In particolare questo sistema di incentivazione si applica:

– per gli interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti (art. 4, comma 1):

  1. isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
  2. sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
  3. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore a condensazione di qualsiasi potenza;
  4. installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da ESE a O, fissi o mobili, non trasportabili.

– per gli interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza (art. 4, comma 2):

  1. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche (con potenza termica utile nominale fino a 1000 kWt);
  2. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con generatori di calore alimentati da biomassa (con potenza termica nominale fino a 1000 kWt);
  3. installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling (con superficie solare lorda fino a 1000 m2);
  4. sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

L’aggiornamento delle regole applicative ha riguardato principalmente:

  • il contratto tra Soggetto Responsabile dell’intervento e GSE, in conformità al contratto tipo di cui alla deliberazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas 25 luglio 2013 338/2013/R/efr;
  • la documentazione contabile attestante i costi sostenuti ai fini dell’ammissione agli incentivi;
  • il contratto di rendimento energetico (energy performance contract – EPC) che l’Amministrazione pubblica, che intenda avvalersi di una ESCO, deve sottoscrivere;
  • il contratto di prestazione/servizio energetico (rendimento energetico o di servizio energia, anche Plus) che il soggetto privato, che intenda avvalersi di una ESCO, deve sottoscrivere.

Infine sono stati integrati alcuni degli allegati relativi alla modulistica necessaria per accedere all’incentivo

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